1 anno fa 05/02/2018 10:31

Italia - Inghilterra 15-46: le pagelle di Sbrocco

Zanni: "l’entusiasmo di un ragazzino e il coraggio di un valoroso e indistruttibile pretoriano"

Vietato illudersi! Però, ammesso e non concesso che ci sia modo e modo di beccarne quasi 50, l’Italia dell’Olimpico qualcosa di buono e, soprattutto, di nuovo ha detto e fatto vedere. Sul piano della qualità e dell’efficacia del gioco espresso con la palla in mano, della freschezza atletica protratta oltre i “normali” 40’, della disciplina e della capacità di “pensare rugby” anche sotto pressione. Il prosieguo del Torneo ci dirà se le cartucce a disposizione le abbiamo sparate tutte nel pomeriggio romano, se davvero il ragionier Jones era venuto in Italia per incassare 5 punti con il minimo sforzo puntando a spendere meno energie possibili in vista del Galles o se qualcosa (simile a una luce!) si è finalmente accesa nel cielo del rugby italiano. Per merito, è bene riconoscerlo, di chi questo gruppo guida e coordina tecnicamente. Non ci resta che attendere. Intanto i voti.

Zanni: monumentale! Celebra come quelli grandi davvero usano celebrare i grandi eventi: dando il massimo, che di solito corrisponde a tutto. Il suo cap n.100 è da annali del rugby. Corre, salta, spinge, sostiene, placca e si danna sui punti di collisione con l’entusiasmo di un ragazzino e il coraggio di un valoroso e indistruttibile pretoriano. Vederlo aggredire i portatori di palla in maglia bianca è spettacolo nello spettacolo. Uomo di ferro di nome e di fatto. Cercasi eredi! Voto: 10 e lode

Minozzi: comincia malissimo, colpendo di spalla un pallone alto in un terzo tempo che peggio non si potrebbe. Ma non fa una piega, rialza la testa e disputa una partita da applausi. Ha gambe potenti e caviglie che gli consentono linee di corsa da attaccante di rango. E non ha paura di osare, di prendere la decisione in apparenza meno conservativa. Di gente così in squadra c’è bisogno come l’aria da respirare. Mette le mani e le idee in tutte le incursioni azzurre, e dietro non si fa mai trovare fuori posizione. Usa poco il piede, ma quando lo fa esibisce tocchi di ottima fattura. Continua così! Voto: 8

Benvenuti: chi si rivede! Meta a parte, per segnare la quale punisce l’improntitudine di Brown che gli concede una manciata di metri di vantaggio sul fronte, opera con continuità e rigore nel cuore della linea arretrata. Solido fisicamente, pronto a rubare il tempo negli spazi ristretti e capace di controlli anche di non semplicissima esecuzione, si candida a punto di riferimento per compagni e strutture. Suo l’intercetto al 70’ che fa schizzare in piedi i 60 mila dell’Olimpico, molto simile a quello sotto la neve di un Italia – Inghilterra di qualche anno fa. Gli anni passano, anche per lui. Però, che partita! Voto: 8

Boni: sbaglia difesa sulla prima meta e sulla seconda paga dazio a turbo montato sulle gambe di May. Però, alla fine, restano sul taccuino alcuni palloni discretamente sporchi e difficile che riesce a portare avanti facendo a sportellate e a testate col mondo. Al 70’ non ha la bitta per filare fin sotto i pali servito da Benvenuti, era stanco. Non un modello di stile e di pulizia tecnica esecutiva. Ma tanta virile e ruvida sostanza. Voto: 7

Castello: da primo uomo in un paio di avvii del gioco non funziona, con Boni ricuce però equilibri di linea spesso precari e limita i danni, opposto a quel concentrato di classe e organizzazione che è la cavalleria di Sua Maestà. Un paio di botte delle sue riesce comunque a piazzarle. Partita di sacrificio, costantemente lucido. Voto: 6 ½

Bellini: si presenta servendo Boni all’interno nell’azione della meta di Benvenuti. Il Pro14 gli ha fatto bene, sicuro nei ripiazzamenti e sempre pronto ad alimentare l’azione difensiva. Va in crisi sulle due mete di Watson, ma l’avrebbero fatto in molti. Prova di forza vincente sulla meta personale, che realizza con Brown appeso al collo. Voto: 7 (½ punto per la segnatura)

Allan: ripaga quanti, all’annuncio della formazione, dissero che era stato scelto per risparmiare Canna. Disputa la miglior partita da quando è entrato nel giro azzurro. Alterna piede e mani con rigore e sapienza tattica, segna quel che c’è da segnare dalla piazzola e quando serve coglie spazi intelligenti dove indirizzare le sue bordate. Il tutto senza commettere errori (salvo il mezzo contro del 25’, questione di centimetri). E nell’azione delle due mete è assolutamente decisivo. Voto: 8

Violi: ha un calcio nel box che rasenta la perfezione e possiede i tempi del mediano di qualità. Si assume responsabilità con la palla in mano ed è molto attento e preciso nella distribuzione dei palloni. Di meglio, al momento, per la maglia n.9, non abbiamo. Il titolare è lui. Voto: 8

Parisse: si fa riprendere dall’arbitro che gli impartisce la trita ramanzina circa “quello che arbitra sono io, tu pensa a giocare” quando gli scappa qualcosa circa la posizione a terra di Budd, assolutamente indifendibile. Disputa una partita ordinata con due flanker che conosce poco e con i quali però collabora fattivamente e ai quali, quando serve, dispensa utili consigli. Da applausi lo scippo in rimessa laterale sui 5 metri al 66’. Voto: 7

Giammarioli-Negri: flanker gemelli gettati nella mischia contro avversari che avrebbero messo in crisi chiunque. Risposta assolutamente positiva: i due hanno gli attributi che servono e possiedono competenze di buon livello quanto a gioco negli spazi ristretti e in difesa. Negri salva anche una meta placcando i lacci delle scarpe di Watson nel secondo tempo. Voto: 8 (1 punti di incoraggiamento)

Budd: solita partita di sostanza. Poco appariscente ma sempre nel cuore dell’azione. Con la palla in mano si segnala per un paio di efficaci progressioni e in chiusa si sacrifica come di consuetudine. Voto: 7

Ferrari – Lovotti/Quaglio: il primo mette fuori uso (involontariamente!) Ben Youngs e in chiusa si fa rispettare, il secondo paga dazio a un certo Dan Cole. Non esattamente uno qualsiasi e nella ripresa lascia il posto a Quaglio che non migliora il rendimento della prima linea. Tutti però corrono, placcano e sanno dove andare con o senza palla in mano. Buon segno. Voto collettivo: 6

Ghiraldini: da annali la palla salvata in tuffo e servita a Minozzi sul finale. Per il resto: bene in rimessa laterale (zero rubate!) e tanta fatica in chiusa. Ma non per esclusiva colpa sua. Il volume di gioco che riesce a esprimere è comunque sempre elevato. Sta bene e si vede. Voto: 7 ½

Canna: gioca scampoli ininfluenti di partita e non può essere valutato. Però quel calcio di invio sbagliato dopo la seconda marcatura di Simmons grida vendetta. Fa parte del ristretto novero degli errori che, su un campo da rugby, non devono mai essere commessi. Mai!

Antonio Raimondi: in sede di presentazione del match spiega“… perché è nelle difficoltà che gli italiani sanno tirare fuori, spesso, il meglio di sé”. Spesso? Diciamo qualche volta. Voto: 8 per l’ottimismo e la fiducia.

Giamba Venditti: commentando le immagini dallo spogliatoio azzurro: “tutti stretti in cerchio prima di scendere in campo. È questo il momento più bello della partita”. Sicuro? Mai provato a vincere qualcosa? Voto: 5, cattivo maestro.

Arbitro Mathieu Raynal: prestazione impeccabile. Voto: 10

 

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Foto Alfio Guarise

Samuele Bartolini  1 anno fa

analisi davvero impeccabile, ottima come al solito. Il sig. Sbrocco però oggi avrebbe dovuto dare agli azzurri -1 a ogni voto, ricordiamoci i 46 punti incassati. Un Boni 6, Castello 5 1/2, Budd 6, Ferrari-Lovotti-Quaglio 5 sarebbe stato più consono dal mio punto di vista. Rispetto comunque il giudizio di un esperto di settore.

Federico Masilla  1 anno fa

Concordo con Samuele. Inoltre il voto a Giamba Venditti lo trovo ingiusto. Il momento del cerchio prima della partita è sicuramente uno dei più belli e importanti e non lo trovo coerente con i larghi voto concessi sopra.

Gianluca Soldo  1 anno fa

purtroppo non concordo. Zanni un eroe sicuro ma 10 è solo amore ! lento come lo è il capitano a cui è ora di trovare un degno sostituto...e guardate che c'è gia...violi solo 8? mmmm....10 Zanni !! 8 Violi no dai !!

Gianluca Soldo  1 anno fa

e concordo con Federico

Stefano Padovan  1 anno fa

Bah! Che delusione! Se anche la stampa di un certo tipo, che fino all'altro ieri, si pensava seria e competente, da dei voti assurdi e illogici del genere come quelli sopra non c'è più da farsi nessuna domanda: è anch'essa connivente col meccanisco (giocattolo) creato da anni a scopo ludico (per gli incompetenti) ed economico (per i cosiddetti competenti). Mi domandao; se l'Italia ieri che, detto fra noi, non seguo più da anni, ma mi accontento con dolore di trovare conferma del mio pensiero nei risultati ad ogni match, avesse anche solo preso dieci punti di meno, o ane avesse presi venti di meno, o avesse addirittura pareggiato o vinto: IL SIG. SBROCCO SAREBBE ANCORA FRA NOI?! E per "NOI" intendo il regno dei vivi, non quello dei morti viventi del rugby italiano attuale... saluti, va.

Enrico Contini  1 anno fa

Qualcuno conosce delle scorciatoie i delle strade diverse da quella che è stata intrapresa dal nuovo staff della Nazionale?

Enrico Contini  1 anno fa

forse c’è chi si illude che per passare dal buon livello attuale a quello dei nostri avversari di ieri basti un” uomo della provvidenza”?

Tommaso Dassi  1 anno fa

non capisco perché accanirsi con Giamba vendittti.. che è veramente piacevole da ascoltare quando parla di rugby in studio, per competenza e proprietà di linguaggio.. trovo generoso il voto x benvenuti., in quanto il triangolo allargato ha impiegato sempre un sacco di tempo a recuperare le palle alte e lui era quello col piazzamento peggiore. Siamo stati in terribile sofferenza in mischia chiusa tutta la partita e questo andava detto. Poi.. sarò di parte ma quest'arbitro ha trattato gli italiani come i soliti incompetenti in gita.. fischiare un fuori gioco nella loro 22 totalmente ininfluente capita solo a noi al 6 nazioni.. e poi diciamolo che entrato Gori e abbiamo perso due palle in attacco e preso 3 mete..

Alessandro Filomeni  1 anno fa

Seguo Rugbymeet da diversi anni ormai perché parlano di rugby in modo diverso rispetto ad altri siti del settore. Le pagelle di Giorgio Sbrocco le ho sempre lette, e con il tempo ho capito che non è il voto in se quello che conta, io per primo dico che sono troppo alti, ma parliamo di una smart (Italia) contro una Jaguar (Inghilterra) in ogni partita.

Alessandro Filomeni  1 anno fa

Ecco io ieri ho visto una Smart tenere testa a una Jaguar per 68 minuti, poi la Jaguar ha messo la sesta marcia ed è andata, come è normale che sia.

Enrico Daniele  1 anno fa

Alessandro, comunque era una Smart Brabus! ;)

Marcello De Divitiis  1 anno fa

Anche per me i voti sono troppo generosi ! La mischia ha sofferto per tutto il tempo. Violi bravo e tenace ma poco fantasioso e indeciso vicino la linea di meta (vedi la meta annullata per 'in avanti'; tra 10 soluzioni ha scelto l'unica sbagliata !). Giammarioli anche lui in difficoltà (meglio 'Mbandà). Castello visto per un paio di incursioni e poco altro. E poi la disciplina .... (quanti penalty concessi ingenuamente, anche grazie al solito arbitraggio fiscale con gli azzurri !). Ottimi Zanni e Negri. Ottima la toùche. Minozzi di gran lunga il migliore. Per le prossime partite dobbiamo ritrovare la mischia, sennò saranno guai !

Marcello De Divitiis  1 anno fa

Anche per me i voti sono troppo generosi ! La mischia ha sofferto per tutto il tempo. Violi bravo e tenace ma poco fantasioso e indeciso vicino la linea di meta (vedi la meta annullata per 'in avanti'; tra 10 soluzioni ha scelto l'unica sbagliata !). Giammarioli anche lui in difficoltà (meglio 'Mbandà). Castello visto per un paio di incursioni e poco altro. E poi la disciplina .... (quanti penalty concessi ingenuamente, anche grazie al solito arbitraggio fiscale con gli azzurri !). Ottimi Zanni e Negri. Ottima la toùche. Minozzi di gran lunga il migliore. Per le prossime partite dobbiamo ritrovare la mischia, sennò saranno guai !

Federico Masilla  1 anno fa

Capisco il concetto @alessandrofilomeni. E non penso che si stia lavorando male anzi credo il contrario. Purtroppo prendere tutti quei punti in così poco tempo è indice del fatto che bisogna lavorare ancora tanto. Semplicemente non mi piace sentire una critica ( a giamba venditti in questo caso ) e sostenendola anche con tono altezzoso tipo “ mai provato a vincere qualcosa?” (Vedi sopra ) quando poi nei voti precedenti e di fatto ai responsabili in campo ,i giocatori , vedere concessi voti così larghi dopo una sconfitta.

Federico Masilla  1 anno fa

con questo non voglio criticare i giocatori non è colpa loro secondo me. Volevo solo evidenziare questa incoerenza

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