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Sabato Italia e Francia si affrontano per la 40° volta nella loro storia, il bilancio è di 36 successi francesi e 3 italiani, l’ultimo del 2013 proprio all’Olimpico.

Il CT dell’Italrugby Conor O’Shea commenta le scelte di formazione e guarda alla prossima sfida alla Francia nel 6 Nazioni. Le sue parole, post annuncio del XV azzurro, riportate da Federugby: “Due settimane fa contro l’Inghilterra nessuno ci dava mezza possibilità, ma a dodici minuti dal termine eravamo sul 17-15, in piena partita: abbiamo una lunga strada davanti a noi, siamo qui per percorrerla. La Francia, come ho detto, ha ottimi giocatori. Li abbiamo anche noi: eravamo in vantaggio con Galles ed Inghilterra a metà partita, ora voglio una squadra che si attenga al piano di gioco per tutti gli ottanta minuti per avere l’opportunità di portare a casa questo incontro”.

Entrando nello specifico sull’argomento Francia, sabato arriveranno all’Olimpico i cugini transalpini: “Sono un grande fan di Guy Noves, dopo vent’anni a Tolosa con grandi risultati ha riportato la Francia a giocare nel modo che è tipico di questa Nazionale, offrendo un rugby meraviglioso. Hanno ottimi giocatori come Spedding, Nakaitaci e Vakatawa, non vedo l’ora che sia sabato per la nostra partita contro di loro”. 

Rispetto alla formazione annunciata“La scelta di non cambiare molto nella formazione titolare in questo 6 Nazioni è sicuramente difficile per chi non ha ancora avuto la possibilità di entrare in campo, ma in questo momento abbiamo bisogno di aumentare la nostra solidità. La coesione è una cosa molto importante: l’infortunio di Minto dopo il Sudafrica è stato un’opportunità per Steyn, che da allora è stato eccezionale. Sappiamo che la profondità della nostra rosa è importante è importante: ma oggi dobbiamo costruire la solidità della nostra squadra”.

“Abbiamo un grande gruppo, con la voglia di cambiare il rugby italiano. Questo è il nostro obiettivo, sappiamo che è duro ma ci riusciremo. Negli anni a venire, se manterremo questa unità, con le modifiche al sistema e maggiore esperienza la nostra fiducia nei nostri mezzi non potrà che aumentare. Sappiamo che avremo momenti belli e momenti difficili, è una sfida fantastica”

Sperandio – ha proseguito il CT parlando del giovane trequarti ala della Benetton, che partirà dalla panchina a caccia del suo primo cap - ha una grande opportunità, l’ho visto l’anno scorso con l’Under 20 e avrebbe potuto essere parte della squadra già da inizio Torneo. Con Kieran Crowley abbiamo deciso di fargli fare più esperienza con Treviso, è un giovane con grande potenziale”.

Brendan Venter è stato affiancato agli Springboks come possibile assistente allenatore del Sudafrica, Conor O’Shea risponde così: “Brendan è un amico ed è qui come consulente, non come allenatore a tempo pieno. Sono soddisfatto di come stiamo lavorando insieme e sarà con noi sino alla Rugby World Cup del 2019 in Giappone”.

Il match tra Italia e Francia sarà trasmesso sabato alle 14.30, in diretta su DMAX canale 52 con collegamento a partire dalle 13.50.

 

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