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Il giocatore più anziano del Sudafrica Campione del Mondo, il tallonatore Schalk Brits (1,82 m x 98 kg), si è ritirato dal rugby giocato per la seconda volta in due anni.

l 38enne Brits aveva annunciato di voler andare in pensione nel 2018 (quando ne aveva 36), al termine della sua ultima stagione in Inghilterra con i Saracens. Nel 2019 però il nuovo allenatore degli Springboks Rassie Erasmus lo ha richiamato in squadra. Al CT serviva un giocatore abile ma esperto, quindi perchè non richiamare Brits, un giocatore che nel curriculum vanta 74 presenze in Super Rugby tra Lions, Stormers e Bulls e oltre 200 presenze in Premiership con i Saracens.

“Schalk è stato un giocatore importantissimo nell’economia della squadra, non ha solo tenuto alto il morale dei giocatori, ma ha dato l'esempio con la sua professionalità e un eccellente spirito di sacrificio durante le ultime due stagioni”, ha affermato il CT del Sudafrica Rassie Erasmus.

“È arrivato con un obiettivo in mente, quello di vincere con gli Springboks, mettendo da parte le sue ambizioni e lavorando disinteressatamente per il bene della squadra, come giocatore e mentore per i più giovani”.

“Dire che Schalk è un giocatore che fa gruppo è sottovalutare l'enorme ruolo che ha avuto nel nostro Mondiale, per questo posso solo ringraziarlo.” conclude Erasmus.

 

Schalk Brits ha dichiarato: “Ero felice e contento della mia carriera quando ho deciso di ritirarmi nel 2018. Ero in vacanza con la mia famiglia a Ibiza quando ho ricevuto un messaggio da Rassie Erasmus, ma all'inizio ho pensato fosse Vincent Koch (compagno di squadra e di prima linea ai Saracens ndr) che voleva farmi uno scherzo.”

“Quando ho capito che era davvero Rassie, ho deciso di tornare in campo e giocare in Super Rugby per i Bulls, qualcosa che non avrei mai pensato potesse accadere. È stata una stagione di sacrifici, ma ne è valsa la pena. In Nazionale quando abbiamo visto il piano di Rassie lo abbiamo condiviso, sapevamo cosa potevamo raggiungere questo obiettivo.”

“Tutti conoscevano i loro ruoli e quanto duro lavoro ci sarebbe voluto. Come squadra, abbiamo trascorso molto tempo insieme ed è stato incredibile far parte di questa esperienza.”

“Lasciare il Giappone con la medaglia d'oro al collo è stato ovviamente grandioso, ma anche se non avessimo vinto, mi sarebbe comunque piaciuto andare in Giappone, giocare un Mondiale e fare parte di una meravigliosa squadra come gli Springboks.” conclude Brits.

 

Schalk Brits è sempre stato un tallonatore atipico, non molto pesante ma velocissimo e molto mobile in giro per il campo. Palla in mano era imprevedibile, un giocatore capace di cambi di direzione da fare invidia alle migliori ali. Brits ha giocato sia tallonare che numero 8 nell’ultimo Mondiale, chi avrebbe mai pensato che proprio lui sarebbe diventato il giocatore più anziano a vincere una Coppa del Mondo.

 

 

Foto @Springboks

 

 

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